“Misericordiare”

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Indice

“Misericordiare”

L’amore di una madre di famiglia
Sara Petrone

L’amore di un padre di famiglia
Domenico Parducci

Gli Scout e l’Amicizia
Valentina e Stefano

L’Amore di un insegnante…
Maria Chiara Marcoccia

Santuari mariani, meta di tenerezza materna
Bruno Moriconi, ocd

Vita del Carmelo

Un nuovo Carmelo in Albania
Franco Morra

Mio Padre e mia Madre, Servi di Dio. Breve profilo biografico
Raffaele Amendolagine, ocd

La grande rivoluzione culturale di Mao che conduce alla perdita della propria identità
Francesco Mininni

Per la preghiera
Salmo 126 (125)

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COD: 2016-3 Categoria: Tag:

Descrizione

Fra le caratteristiche di Papa Francesco c’è anche quella di coniare verbi e parole che non esistono e non sembra che ciò sia dovuto semplicemente al fatto che l’italiano non sia la sua lingua. Vanno troppo nella linea del suo insegnamento e della sua prassi per non essere voluti come tali. Ebbene, misericordiare è uno di questi e, forse, il più importante, dato che, con quel nuovo verbo, è come se volesse tradurre ciò che si è proposto da tempo.
L’espressione viene, infatti, dal Vangelo di Matteo e si riferisce proprio alla sua chiamata da parte di Gesù mentre stava ancora al suo banco delle imposte come pubblicano, un mestiere talmente malfamato da venir considerato il simbolo massimo del peccatore lontano da Dio. “Gesù – si legge nel testo del primo Vangelo – vide un uomo seduto al banco delle imposte chiamato Matteo e gli disse: Segui me” (Mt 9,9).
San Beda il Venerabile (673-735) in una delle sue Omelie (la n. 21), commentando l’episodio evangelico della chiamata di Matteo, scrive in latino: “Gesù vide un pubblicano, e siccome lo vide e lo scelse con misericordia (miserando atque eligendo vidit), gli disse: Segui me”.
Non che sia facile misericordiare! “Diventare misericordiosi significa imparare ad essere coraggiosi nell’amore concreto e disinteressato”, ha scritto Francesco il 2 aprile scorso nel suo Twitter. “Sì”, dice spesso il Papa, “per diventare misericordiosi bisogna imparare ad essere coraggiosi nell’amore”. “Avere un cuore mise- ricordioso non significa avere un cuore debole”. Chi vuole essere misericordioso, infatti, “ha bisogno di un cuore forte e saldo”.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.128 kg
Dimensioni 20.4 × 14.6 × 0.5 cm
Anno

2016

Numero

3

Edizione elettronica

Sarà possibile scaricare la copia acquistata per un massimo di 5 volte nei formati:
– pdf
– ePub (eBook)